|

"in
fondo se non ci fosse nessuno,
sarebbe un grande spreco di spazio"
Carl
Sagan
|
Le
ipocrisie della Scienza
Gli Ufo
vanno studiati, non derisi. E cristallino anche agli occhi dei più stolti
fautori del " tutto ha una spiegazione" che non tutti gli
avvistamenti di "unidentified flying objects" sono il risultato
di inganni o di allucinazioni. Alcuni di essi, anzi, meritano indagini
scientifiche più accurate, effettuate "con uno spirito di obiettività
e una disponibilità a valutare ipotesi alternative" che fino ad oggi
sono mancati.
Le
fregature vengo di pari passo con la realtà. Le leggende sono alimentate
dalla storia. Le verità si sa accendono leggende metropolitane che
avvolte sono distorte alla radice, ma mantengono fede a dei principi.
Così possiamo dire che dalla massa di rapporti sugli Ufo accumulatisi da
50 anni a questa parte, emerge un certo numero di osservazioni
inspiegabili che potrebbero collegarsi a fenomeni "attualmente
sconosciuti alla scienza".
Gli scienziati hanno concentrato la loro attenzione sulle segnalazioni
accompagnate da prove fisiche, come interferenze nel funzionamento di
automobili o aerei, tracce di radiazioni, danni alla vegetazione o alle
persone, segni sul terreno o detriti. Spesso, ad esempio, i testimoni
parlano di sensazioni di calore, bruciature o problemi agli occhi che,
suggerisce il rapporto, potrebbero a volte indicare la presenza di alte
dosi di radiazioni ionizzanti, come i raggi X o i raggi gamma, mentre la
presenza di segni sul terreno, rilevata in alcuni casi, sarebbe
riconducibile a forti emissioni di fasci di microonde.
Tuttavia, non è studiando la documentazione esistente che si troveranno
delle risposte. Malgrado la buona volontà e la buona fede degli
appassionati, infatti, oggi la maggioranza delle indagini sugli Ufo manca
del rigore richiesto dalla comunità scientifica. La strada da seguire
consiste dunque, nell'avere nuovi dati, acquisiti scientificamente. Gli
scienziati, dal canto loro, dovrebbero superare la paura del ridicolo che
spesso si abbatte su chi si occupa di Ufo, cercare finanziamenti per
condurre indagini serie e applicare gli strumenti della scienza e
dell'innovazione tecnologica ad un "problema che oggi si trova in uno
stato molto insoddisfacente di ignoranza e confusione".

Il problema degli Ufo è troppo complesso per avere un'unica, semplice
risposta, sia essa gli alieni o la truffa, con cui spiegare
contemporaneamente tutti i fenomeni che ricadono sotto la sigla di "unidentified
flying objects". Uno studio serio e approfondito delle osservazioni
inspiegabili potrebbe invece condurre gli scienziati a scoprire qualcosa
di nuovo, anche se non necessariamente di origine extraterrestre. E per
ottenere risultati produttivi, sarà meglio abbattere lo steccato che
separa gli ufologi e i fisici. La sfida è fare della "buona
scienza" in un settore che, malgrado il grande interesse del
pubblico, per i ricercatori è stato soprattutto una cosa da ridere.
Ma si sa che
la scienza cerca sempre paradigmi, ma si perde in un bicchiere d'acqua,
per la paura di non essere solo lo specchio di se stessa. Ma forse un
giorno migliorerà.
|